Toscana
In Toscana convivono quattro modi di fare vino che non si somigliano: Bolgheri, dove il taglio bordolese è arrivato sulla costa e ha prodotto i supertuscan; il Brunello di Montalcino, Sangiovese e basta, che chiede anni di bottiglia; il Chianti Classico delle colline tra Firenze e Siena; e il Chianti, che è un’altra denominazione e un altro prezzo. Qui stanno una accanto all’altra, con le annate che partono dal 1997. «Supertuscan» non è una denominazione: è il nome che il mercato ha dato ai rossi nati fuori dalle regole, e qui ce ne sono parecchi.